QUARTETT

La deformazione contemporanea di una vicenda quasi “epica” tocca l’umanità tutta ed esibisce un dialogo-recitazione-finzione sul disfacimento umano, sulla deformità del corpo, sulla morte. Il testo, forse il più celebre e controverso della produzione di Müller, è ardito, ironico, angosciante, viene costruito sulla metafora dell’atto sessuale: il maschio e la femmina si identificano solamente nella loro esibita sessualità come unica forma di vitalità sopravvissuta al crollo delle speranze dell’ umanità del XX secolo. In questo sontuoso “dramma della solitudine” non si riesce a parlare di ruoli e nemmeno di una storia: il malsano gioco grottesco tra Morteuil e Valmont sconfina nello scambio delle parti e il continuo travestimento / mascheramento, che vorrebbe farsi spasmodica metafora di altro, in realtà parla solo di se stesso.

Venerdì 22 Maggio 2020, ore 21:00
Teatro Gianni Santuccio

di Heiner Müller
regia Serena Nardi
cast in definizione
produzione Giorni Dispari Teatro

2019-10-23T01:23:02+00:00